Silvio Berlusconi prepara la sua “proposta choc”


Il Pdl cerca di recuperare, e il Cavaliere attacca: “Monti ha ridotto la mia scorta”


Tutti in attesa della “proposta choc”. L’asso nella manica di Silvio Berlusconi. Una sorpresa che il Cavaliere starebbe preparando e che si appresterebbe a presentare per dare una svolta alla campagna elettorale. Da Palazzo Grazioli, per ora, fanno capire che il programma del Pdl sarà  tutto puntato su precisi interventi in economia. Come la riduzione, se non l’abolizione totale, dell’Imu e la detassazione per le nuove assunzioni.

E intanto l’ex presidente del Consiglio ha tornato ad attaccare Mario Monti: “Questo governo mi ha ridotto la scorta”.

Se finora Berlusconi ci stava abituando ad una campagna elettorale interamente basata sullo scontro personale, ma ironico, sulle comparsate in tv, ma senza confronti diretti, il suo annuncio potrebbe indicare l’inizio di una nuova fase.

L’obiettivo è quello di ricompattare il suo partito, riavvicinarsi a quanti sono rimasti delusi dal caos liste, e ancorare quanti invece si erano riallineati al Pdl dopo lo show da Michele Santoro. E poi magari convincere qualche indeciso. Tutto pur di recuperare punti e consolidare quel 20% che il sondaggio di Euromedia (quello di fiducia del Cavaliere) aggiudica già a Berlusconi.

La priorità ora è quella  di migliorare l’immagine del Pdl, convincere gli elettori che si è fatta “piazza pulita”, dopo gli scontri interni per la composizione delle liste. E per fare quadrato intorno al capo della coalizione, interviene anche il segretario del partito Angelino Alfano. L’ex guardasigilli si occupa di ridimensionare l’affaire Cosentino, ricordando che l’esclusione dell’ex sottosegretario dalle liste è stata “una scelta dolorosa”.

E a Caserta, intanto, è scoppiata un’altra bomba. “Berlusconi mi sta cercando da ore. Ma non rispondo – dice Cosentino in un’intervista – sono schifato”. E, se ancora qualcuno poteva avere dubbi, l’ex sottosegretario conferma che “non muoverà un dito” per questa campagna elettorale.

Ancora però i sondaggi non hanno rivelato quanto potrebbe valere, in termini elettorali, la cancellazione  di Cosentino, insieme a quella di Marcello Dell’Utri e Claudio Scajola.  Per scongiurare una possibile emorragia di voti il Cavaliere passa dunque al contrattacco.

Nella sua casa di Arcore, infatti, starebbe mettendo a punto il “contratto con gli italiani”. Il secondo della sua carriera, dopo quello che nel 2001 lo aiutò a conquistare Palazzo Chigi. Un contratto, fa sapere Paolo Bonaiuti, che riporterà la campagna elettorale “sulle cose concrete, con le quali vogliamo prendere impegni precisi”.

E la “proposta choc” in campo economico potrebbe proprio essere annunciata in questi giorni, in vista della volata finale prima che si aprano le urne. Nel 2006 era l’abolizione dell’Ici, Promessa che poi non fruttò la sperata vittoria. Nel 2008 fu la volta dell’abolizione del bollo. Per queste elezioni Berlusconi non ha ancora calato il suo asso. Un asso nella manica a brandelli.