Eurostrike, ministro
Severino apre
indagine su scontri


Anche Cancellieri intende accertare
le responsabilità della polizia


Non si fermano gli strascichi polemici sulle reazioni delle forze dell’ordine nei confronti del corteo romano di due giorni fa, nel contesto dello sciopero europeo contro l’austerity. Oggi il sito di Repubblica ha diffuso un video che mostra il lancio di lacrimogeni sulla folla dalla sede del Ministero della Giustizia.

E’ un’immagine violacea, ripresa da un telefonino. Roma è attraversata dal corteo, i manifestanti procedono secondo il tragitto prestabilito. L’atmosfera è tesa, concitata. A un tratto, da una finestra dell’ultimo piano del Ministero vengono sparati, in direzione della folla, dei lacrimogeni. Lo schermo di uno smartphone inquadra la traiettoria di fumo. Palazzo Piacentini diventa, per qualche istante, una trincea d’altura per sedare la guerriglia sul Lungotevere.

Il Ministro Paola Severino, che pure mercoledì era presente nella sede del dicastero, ha dichiarato di non saperne niente. In quei momenti era impegnata, ha spiegato, in una riunione. “Inquieta e preoccupata”:  così si è definita il Guardiasigilli, che ha chiesto immediatamente di avviare un’indagine interna per fare chiarezza. Anche il Partito Democratico ha annunciato l’intenzione di avviare un’interrogazione parlamentare sui fatti del 14 novembre.
Il Ministro ha già spiegato che, a una prima analisi del video,  i lacrimogeni a strappo utilizzati non sembrano essere in dotazione al reparto di polizia penitenziaria del dicastero. Quindi si tratterebbe di un poliziotto, “qualcuno dei nostri”, ha ammesso il questore di Roma Fulvio Della Rocca, intervenuto dall’ultimo piano di Palazzo Piacentini senza adeguato coordinamento con il tra Viminale.
“I lacrimogeni dal ministero sono stati lanciati da agenti di polizia: sono stati sparati ‘a parabola’ e non direttamente sui manifestanti. La traiettoria è stata deviata perchè hanno urtato sull’edificio”, ha provato a giustificarsi il Questore di Roma. “Se veniamo aggrediti militarmente, dobbiamo reagire. Siamo qui anche per questo: per tutelare la legge. Questo è il nostro compito”.
Proprio per seguire al meglio le indagini, la Severino ha lasciato in anticipo il Consiglio dei Ministri, riunitosi oggi a Palazzo Chigi per fissare la data dell’Election day. E per far luce fino in fondo sulla vicenda il video di Repubblica.it è ora nelle mani del Racis. Una possibile spiegazione potrebbe arrivare da uno studio approfondito sulla traiettoria dei fumogeni.

Dopo l’iniziale difesa a spada tratta delle forze di polizia,il Ministro degli Interni Annamaria Cancellieri ha fatto un passo indietro: “Se ci sono stati abusi, li puniremo”, ha detto al quotidiano Repubblica. Parole che hanno suscitato la reazione del sindacato di polizia Sap. Il segretario, Nicola Tanzi, si è espresso così: “Avremmo preferito che si parlasse di accertamento dei fatti, prima che di punizioni”.