Eurostrike, il giorno dopo la guerriglia
Arresti, feriti e danni in tutta Europa


Fumo denso, strade intasate, i tonfi delle cariche: Milano come Torino, Roma come Madrid. Il bilancio della giornata di manifestazione transnazionale contro l’austerity è pesante: a Roma, teatro degli scontri più duri, decine di agenti sono rimasti feriti e otto


Fumo denso, strade intasate, i tonfi delle cariche: Milano come Torino, Roma come Madrid. Il bilancio della giornata di manifestazione transnazionale contro l’austerity è pesante: a Roma, teatro degli scontri più duri, decine di agenti sono rimasti feriti e otto persone sono state arrestate; a Torino tre poliziotti sono finiti all’ospedale, il più grave è stato accerchiato e malmenato da una ventina di giovani armati di bastoni e mazze da baseball.
Altre città stesse immagini: dai manifestanti armati di scudi e caschi contro un cordone di poliziotti di Milano, alle manganellate contro un ragazzino di 13 anni a Madrid. Quella che era stata chiamata “Giornata Europea di azione e solidarietà” di solidarietà ha avuto ben poco; in Italia come all’estero.

In serata il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha condannato i gravi episodi di violenza e ha espresso al capo della Polizia, Antonio Manganelli, il proprio apprezzamento per l’operato degli agenti. Le accuse alle forze dell’ordine si sono diffuse quando hanno cominciato a circolare foto che ritraevano le violenze poliziotti nei confronti di alcuni manifestanti. “Una foto è spesso l’effetto finale di qualcosa che magari si è svolto prima – ha detto il ministro dell’Interno – Io porterei anche le foto del poliziotto cui hanno spaccato il casco in testa: foto per foto, parliamone”.

Sugli incidenti è intervenuto anche Beppe Grillo, che dal suo blog ha invitato la polizia a schierarsi dalla parte dei manifestanti: “Soldato blu – ha scritto il leader del Movimento 5 stelle- non ti senti preso per i fondelli a difendere l’indifendibile, a non schierarti con i cittadini? Togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco.” Grillo cita indirettamente la celebre ‘Lettera agli studenti’ di Pier Paolo Pasolini scritta in occasione degli scontri di Valle Giulia del ’68: “È un italiano, un’italiana come te, è tuo fratello, è tua sorella, qualche volta, come ieri per gli operai del Sulcis, un padre che ha sputato sangue per farti studiare. Sarà un atto rivoluzionario”.

Nei Paesi dove la crisi economica preme maggiormente, gli episodi di violenza sono stati i più duri: in Spagna la polizia ha sparato proiettili di gomma e usato manganelli per disperdere centinaia di manifestanti a piazza Cibeles, nel centro di Madrid.  Secondo gli ultimi bollettini del ministero dell’Interno, ci sono stati almeno 118 fermi e 74 feriti, dei quali 43 agenti.

A Lisbona circa tremila persone hanno sfilato contro l’austerity. La folla ha cercato di assediare Palazzo di Sao Bento, la sede dell’Asemblea della Repubblica e tra lacrimogeni e manganellate, ci sono stati cinque feriti, di cui uno ricoverato in ospedale.

In Grecia quasi 10mila i cittadini che hanno risposto all’appello lanciato dalle due maggiori centrali sindacali elleniche. Ad Atene l’immagine simbolo della disperazione è diventata quella di una donna greca di mezza età che cammina a testa bassa in un corteo di dimostranti, innalzando un cartoncino bianco con la scritta “Ho paura della fame, mio Dio”.