Draghi: “Nel 2012
ripresa moderata”


Ma secondo le previsioni della Bce l’inflazione in Europa resterà per tutto l’anno in corso sopra al 2 per cento


Secondo le previsioni della Bce, il 2012 vedrà una moderata ripresa. Ad affermarlo è il presidente Mario Draghi al termine del board di Francoforte, aggiungendo che “il finanziamento delle banche (funding) è generalmente migliorato” e che c’è stata “una stabilizzazione delle condizioni del mercato finanziario”.

La Bce avverte tuttavia che l’inflazione in Europa per l’anno in corso resterà sopra al 2%, e sprona i governi a “risanare i conti e attuare forti riforme strutturali” per poter ristabilire la fiducia e una “crescita sostenibile”.

“La flessibilità e la competitività del mercato del lavoro sono cruciali per il funzionamento dell’area euro”, afferma poi Draghi, che ricorda anche l’importanza di tener conto della produttività negli accordi salariali. Ma avverte: “La flessibilita’ sul lavoro è concentrata sulla parte piu’ giovane della popolazione e va distribuita più equamente”. C’è infatti “un mercato suddiviso tra un segmento che ha tutte le protezioni e un altro formato soprattutto da giovani che vengono assunti su base molto temporanea senza alcuna protezione. Per questo è necessaria una riforma del mercato del lavoro che liberi non solo energia ma distribuisca in maniera piu’ equa il peso della flessiblità. Draghi ha ricordato di credere nel modello sociale europeo fatto di ”inclusione e solidarieta” ma le ”sue attuali regole” non garantiscono tali principi.

Complessivamente, comunque, si confermano “segnali di stabilizzazione”, anche se l’economia “soffre ancora rischi al ribasso”. I paesi colpiti dalla crisi del debito hanno visto “progressi sullo spread, ma “il lavoro non è finito” e l’Europa “dovrebbe iniziare a produrre crescita”. Per il presidente della Bce è inoltre “altamente prematuro” discutere della exit strategy (strategia di uscita) dalle misure straordinarie varate nei mesi scorsi, come avrebbero chiesto alcuni componenti del board, tra cui la Germania.

Dopo le parole di Draghi peggiora però Piazza Affari. Il Ftse Mib cede l’1,28% a 15.427 punti e il Ftse All Share l’1,309% a 16.449 punti.

Tra i peggiori Italcementi (-5,75%), Finmeccanica (-5,72%), Mediolanum (-5,66%), Unipol (-5,35%). Risultato negativo anche per Banco Popolare (-3,8%), Mediaset (-3,94%), Fiat (-3,6%). Bene invece Premafin (+2,4%) e Campari (+1,17%). Anche Telecom (+0,23%) e Generali (+0,09%) si attestano sopra la parità.