Troppi debiti,
si dà fuoco davanti
all’Agenzia delle Entrate


Ricoverato al Centro Hub di Parma, è gravissimo con ustioni sul tutto il corpo


Si sentiva ingiustamente trattato dal fisco e afflitto da una disastrosa situazione economica l’uomo che si è dato fuoco questa mattina a Bologna.

58 anni, titolare di una ditta di lavori edili, ha messo in atto il suo piano mentre si trovava a bordo della sua auto in via Paolo Nanni Costa, nei pressi degli uffici dell’Agenzia delle Entrate: un luogo simbolico, forse scelto consapevolmente.

Adesso è grave, riferiscono i medici, con ustioni su quasi il 100 per cento del corpo. Ricoverato prima all’ospedale Maggiore con codice di massima gravità, è stato poi trasferito al Centro Hub di Parma per la terapia delle grandi ustioni.

Il primo a soccorrerlo è stato un ragazzo, che lo ha visto mentre usciva in fiamme dalla vettura ed ha avvisato insieme ad alcuni passanti una pattuglia della Polizia Municipale. I vigili urbani hanno trovato l’uomo coi vestiti completamente bruciati e con fiamme ancora vive ai piedi. Subito dopo, sono intervenuti sul posto anche i vigili del fuoco, una volante del commissariato Santa Viola e il 118.

“Ho sentito un gran boato, — racconta Moreno Masotti, testimone del fatto — sembrava un incidente, un tubo saltato. Ma affacciandomi alla finestra ho visto l’auto in fiamme, una palla di fuoco. A 25-30 metri i vigili urbani erano accanto a una ‘cosa’ a terra. Uno di essi cercava di spegnerla con il giaccone; sembrava un pezzo dell’auto… poi mi sono accorto che era un uomo”.

Un vigile intervenuto ha riferito di averlo sentito dire: “Ho tentato di uccidermi, voglio morire”.
A spiegare il motivo del gesto, tre lettere rinvenute vicino all’automobile: una aperta, una alla moglie, e una all’Agenzia delle Entrate. In esse si fa riferimento a un ricorso, ad una situazione finanziaria difficoltosa e ad una serie di debiti.

Quando la moglie dell’uomo ha saputo dell’accaduto, si è sentita male ed è svenuta per due volte, prima di essere accompagnata al pronto soccorso di Budrio.

Il pubblico ministero di turno Massimiliano Rossi, informato della vicenda, ha aperto un fascicolo conoscitivo in cui non sono ipotizzati reati.