Arrestano il figlio
donna muore d’infarto
in caserma


Avvertita in tarda notte, era andata col marito dai carabinieri. Inutili i soccorsi


Morta d’infarto dopo aver appreso dell’arresto del figlio per furto di attrezzi agricoli. E’ successo a Calatabiano, presso Catania. La vittima, Concetta Batticciotto, 57 anni, avrebbe avuto il malore dopo essere stata convocata insieme col marito dai carabinieri.

L’episodio è avvenuto questa notte. I carabinieri avevano fermato due trentenni pregiudicati e un ventenne incensurato, residente a Fiumefreddo, per il furto di alcune attrezzature agricole. Seguendo la prassi, i militari hanno telefonato a casa del ventenne per informare i genitori dell’accaduto. La donna, messa al corrente, si è subito precipitata in caserma a Calatabiano. Una volta sul posto, ha accusato il malore.

I carabinieri presenti hanno immediatamente chiamato un’ambulanza con personale del 118, ma questi non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. La Procura di Catania ha disposto la restituzione della salma ai familiari (non necessario procedere con l’autopsia) e gli arresti domiciliari per i tre ragazzi fermati, compreso il figlio della donna.

Le reazioni non si sono fatte attendere. “Se le avessero dato le informazioni che voleva, adesso non staremmo qui a piangere per questa tragedia” ha detto Maurizio Nicotra, fratello di due degli arrestati e testimone della morte di Concetta Batticciotto. “La signora mi è morta tra le braccia dopo cinque ore di attesa. All’improvviso ha sentito caldo ed è svenuta. È morta poco dopo, e qualcuno deve pagare per questo”.

“Vedremo cosa deciderà di fare la magistratura e se i parenti presenteranno un esposto”. Così l’avvocato Alessandro Santangelo, legale del ventenne, commenta la morte della madre del suo assistito. “Si dovrebbe chiarire la posizione dei ragazzi e poi vedere con la famiglia cosa vuole fare in ordine all’accertamento dei fatti: loro erano presenti e potranno successivamente riferire alla Procura, se lo decideranno. La decisione non spetta a me. Una vicenda che lascia l’amaro in bocca: morire davanti una caserma in attesa di notizie del figlio incensurato e che ha avuto un bambino da un mese…”.