Uccide la ex amante
a colpi di pistola
e poi si suicida


Un passante ha chiamato il 113 e ha descritto l’omicida alle forze dell’ordine


Ha atteso la ex compagna all’entrata di un supermercato, in via Calciati, vicino alla stazione ferroviaria. Sapeva che la donna, “colpevole” di aver messo fine alla loro relazione, sarebbe andata a fare la spesa. E alle 7,30 di lunedì 5 marzo l’ha freddata sparando cinque proiettili, uno alla testa e gli altri all’addome. Sei ore più tardi, quando la polizia l’ha trovato, Rosario Costa, 56 anni, muratore e imbianchino di origini siciliane, si è suicidato con la stessa arma. La donna si chiamava Esmeralda Nilsa Romero Encalada, aveva 49 anni ed era ecuadoriana, ma da molti anni risiedeva a Piacenza, dove lavorava come donna delle pulizie e badante.

Secondo la ricostruzione del delitto messa a punto dal Nucleo operativo dei carabinieri e dagli agenti della squadra mobile, l’uomo è arrivato in bicicletta, ha aspettato la sudamericana e infine l’ha colpita di spalle con una calibro 7,65 facendo fuoco sette volte. Cinque proiettili hanno centrato la donna uccidendola sul colpo, altri due si sono conficcati in un cancello. Secondo i testimoni, Costa ha poi raggiunto la sua bicicletta camminando come se niente fosse.

Intorno alle 14 l’omicida è stato rintracciato dagli agenti in borghese della squadra mobile in una cantina di sua proprietà. Alla vista della Polizia Costa ha rivolto contro di sé una delle due pistole che aveva in tasca e si è sparato, morendo all’istante. Le armi sono state sequestrate dagli agenti e sono in corso gli accertamenti sui numeri di matricola per risalire alla loro provenienza.