Due chili di droga
nello stomaco
Arrestati due italiani


All’aeroporto Pertini hanno insospettito la Guardia di Finanza: trasportavano hascisc dalla Spagna


Due italiani atterrati all’aeroporto “Pertini” di Torino con un volo proveniente da Madrid, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza. Un cane anti-droga ha avvertito il sentore di stupefacenti e così i due sono stati sottoposti ad esami radiologici: avevano ingerito duecentodiciotto ovuli di hascisc, per un totale di due chili di droga da smerciare in Italia.

La pratica dell’ingerimento di ovuli di droga è sempre più diffusa: è remunerativa per gli intermediari e ritenuta più sicura per i trafficanti. Il costo in termini di salute è altissimo, perché l’operazione di inghiottire differenti ovuli di dimensioni considerevoli- cosa che richiede una certa attitudine e un lungo esercizio- provoca significativi danni alle funzioni gastro-intestinali. Inoltre, la permanenza delle pellicole impermeabili di cui gli ovuli sono costituiti è dannosa quanto lo è la loro possibile rottura; rischiosa è anche la fase dell’espulsione. Moltissime sono le vittime dei malori che questo tipo innaturale di gestazione produce.

I pusher internazionali della droga puntano soprattutto su giovani ragazze colombiane, povere e possibilmente incinte, per il trasporto illegale di ovuli di cocaina, eroina, hascisc e altre sostanze. Preferiscono le ragazze incinte perché non possono esser sottoposte a raggi X, e questo consente loro di sfuggire alla polizia aeroportuale.