Nel nuovo paniere entrano gli e-book e i gratta e vinci. Il gasolio sale del 25% e lo zucchero

L’inflazione corre. La spesa costa il 4,2% in più

L’inflazione corre. Secondo l’Istat, l’Istituto Italiano di Statistica, i prezzi sono cresciuti del 3,2 per cento mentre riempire il carrello costa il 4,2% in più.
Nel paniere 2012, l’insieme di beni e servizi che rappresentano il consumo delle famiglie ci sono novità hi-tech. Entrano l’E-book download, il libro elettronico, l’E-book reader, l’apparecchio per la lettura, ma anche le lotterie istantanee come il Gratta e Vinci e la mediazione civile. Dopo la legge del governo Berlusconi sulla giustizia, gli italiani hanno l’obbligo, prima di intentare una causa, di rivolgersi a un mediatore che dovrebbe trovare un compromesso tra le due parti.
Quest’anno il paniere è composto da 1.398 prodotti, aggregati in 597 posizioni rappresentative (591 nel 2011); su queste ultime vengono calcolati mensilmente i relativi indici dei prezzi al consumo.
I maggiori rincari al consumo sono stati qulli del caffè e dello zucchero. Il caffè ha registrato +16,5% rispetto a gennaio 2011. Per lo zucchero l’aumento è del 15,9% su base annua.
Quello che però potrebbe giustificare il minor traffico nelle città e il blocco delle autostrade da parte dei trasportatori è l’aumento vertiginoso della benzina e del gasolio per i trasporti che fanno registrare rispettivamente un incremento del 17,4%  e del 25,2%.

A detta degli economisti keynesiani l’inflazione potrebbe aiutare i paesi in recessione (le previsioni di crescita per l’Italia per il 2012 sono negative, -2,2% secondo l’Fmi) ad uscire dalla crisi. I consumatori infatti, prevedendo un aumento dei prezzi, potrebbero decidere di acquistare oggi piuttosto che domani, quando i prezzi saranno maggiori, e quindi far crescere la domanda aggregata e per conseguenza il Pil. Ma potrebbe anche accadere che le cose non cambino, ovvero che i prezzi continuino a salire e che gli italiani non comincino a spendere. In questo caso si configurerebbe la cosiddetta “peste nera” del mercato: la stagflazione (aumento generalizzato dei prezzi e contrazione del Pil). Scenario, ovviamente, non auspicabile.

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