Scandalo sulla polizia di New York
agenti addestrati con film anti-Islam


Per un anno circa 2000 nuove reclute sono state costrette a vedere ogni giorno il documentario per volere del discusso capo della polizia Ray Kelly


Immagini proiettate a ciclo continuo come parte fondante nell’addestramento dei nuovi poliziotti. Fotogrammi che raccontano musulmani ”che provano a dominare il mondo” oppure varie dichiarazioni dei componenti di “Islam Thinkers Society”, gruppo integralista che chiede l’imposizione della legge islamica. Per oltre un anno 2000 agenti della polizia di New York hanno dovuto assistere alla proiezione di “The third Jihad”, il documentario anti-islam firmato dal regista Erik Werth. Inizialmente il dipartimento aveva provato a negarlo, ma un’inchiesta dell’università di New York ha svelato il segreto inoltrando una richiesta basata sulla Freedom of Information Law e costringendo così a rendere pubblici i documenti interni sull’utilizzo del film. Uno scoop del New York Times ha messo in luce il fatto che il documentario in questione veniva regolarmente proiettato durante il reclutamento, in occasione delle visite mediche e dell’orientamento dei futuri poliziotti. Il film è un documentario narrato da Zuhdi Jasse, un musulmano preoccupato dal problema che pochissimi americani islamici condannarono apertamente gli attacchi dell’11 settembre. “La strategia dei musulmani prevede di infiltrarsi negli Usa e dominare il Paese. Tutti sappiamo del terrorismo – spiega il medico americano Jasse – ma quando i gruppi musulmani parlano del dominio del mondo da parte dell’Islam si capisce che condividono alcuni dei loro obbiettivi con al-Qaeda”.

Il docufilm, che comprende anche la conferenza del presidente iraniano Ahmadinejad nella quale disse: “Non esistono omosessuali nel mio Paese”, include anche interviste all’ex sindaco di New York Rudy Giuliani e al capo della polizia Ray Kelly. Dura la reazione dei newyorchesi musulmani alla notizia con varie associazioni che hanno protestato di fronte alla sede del municipio. L’Islamic Circle of North America ha chiesto le dimissioni di Kelly, travolto di recente anche dalle polemiche per le accuse al figlio di violenza sessuale. Secondo il procuratore distrettuale di Manhattan Greg Kelly, 43enne conduttore di Fox New York, è accusato di aver stuprato una donna nel suo ufficio.