Collocati undici miliardi di euro di Bot. Per la prima volta dal giugno scorso cala il tasso dei semestrali

Bot sotto il 2%
In calo il divario Btp-Bund

Il Tesoro ha venduto agli investitori tutti gli undici miliardi di euro programmati di Bot. Il tasso medio dei semestrali (offerta di 8 miliardi di euro, tutta coperta) è in calo all’1,969% dal 3,251% dello scorso 28 dicembre. È la prima volta dallo scorso giugno che il rendimento dei Bot a 6 mesi scende sotto il 2%. Nell’asta del 27 giugno il tasso è stato pari all’1,988%, poi la salita nelle aste successive fino a toccare un massimo al 6,504% lo scorso novembre.

BOT - Il tasso per i Bot a 12 mesi è stato invece del 2,214%. L’importo offerto è stato, come detto, di 8 miliardi di euro per i Bot a sei mesi e di 3 miliardi per i Bot a 12 mesi; gli 11 miliardi era il massimo dell’offerta prevista. Le richieste sono state pari a 10,769 miliardi per i Bot a 6 mesi e 5,462 miliardi per i Bot a 12 mesi.

SPREAD – Dopo la positiva asta sui Bot, immediati effetti anche sullo spread. Il differenziale di rendimento tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti  è sceso infatti a 400 punti base, ai minimi di giornata. Il rendimento del decennale è intorno al 5,87%.

Un risultato applaudito anche dal Commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, che durante il suo intervento al Forum economico mondiale di Davos ha sottolineanto come Italia e Spagna stiano accelerando il risanamento fiscale. Un giudizio positivo sul nostro Paese è stato espresso anche dal segretario generale dell’Osce, Angel Gurria che ha precisato: “Il Paese sta facendo meglio e spero che i mercati lo riconoscano e si comportino in un modo coerente con l’enorme miglioramento che è avvenuto a livello di sistema”

Sull’andamento degli spread è intervenuto, sempre da Davos, anche il Presidente della Bce, Mario Draghi:”Gli spread sono stati sempre un potente motore per le riforme di diversi Governi. I Paesi quindi devono prendere le misure necessarie per il risanamento”.

BORSA – Nel frattempo Piazza Affari dopo una mattinata in lieve calo con il Ftse Mib che cedeva lo 0,21 per cento,ha ampliato il calo dopo la diffusione di alcuni dati macro economici statunitensi. Il Ftse Mib perde ora circa un punto percentuale. A guidare i ribassi i bancari con Mediobanca (-2,5%) e UniCredit (-2,3%), con quest’ultima che oggi chiude l’aumento da 7,5 miliardi. Calo marcato inoltre per Fiat (-4%) e Impregilo (-1,42%).  Tra i titoli in rialzo, invece, Ferragamo (+8,2%) all’indomani della pubblicazione dei conti preliminari.

In Europa, Londra e Parigi perdono rispettivamente lo 0,41 e lo 0,52 per cento.  Controcorrente soltanto Francoforte che avanza dello 0,21 per cento

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