Presi gli attentatori di Nassirya
sarebbero terroristi legati ad Al Quaeda


Sono stati fermati i colpevoli dell’attentato contro la Base Maestrale dei Carabinieri in missione dove morirono 19 persone


Dopo 9 anni sono stati arrestate 7 persone ritenute responsabili dell’ attentato alla Base Maestrale di Nassirya. I fermati farebbero parte del gruppo terroristico Jamaa al Tauhid al Jihad, legato ad Al Quaeda.

I sette, secondo quanto riferito dall’agenzia Aswat al Iraq sono stati ritenuti colpevoli di complicità in quello che viene considerato l’attacco più cruento contro truppe italiane dalla Seconda guerra mondiale. Al momento dell’arresto, gli iracheni hanno confessato di aver “appoggiato e assistito l’attentatore suicida”.

Nel 2005 le indagini  avevano portato all’arresto di Omar al Kurdi, considerato l’ideatore dell’attacco. L’uomo, ritenuto uno delle figure più vicine al leader di Al Quaeda Al Zarqawi, venne impiccato nel settembre 2007. Le autorità irachene si opposero alle richieste dei pubblici ministeri romani di poter celebrare il processo in Italia, alla presenza dell’imputato.

Nell’esplosione del 12 novembre 2003, causata da un camion cisterna pieno di esplosivo, morirono 19 persone, dodici carabinieri  della Msu (Multinational specialized unite), 5 uomini dell’Esercito, due civili e 9 iracheni.

La zona di Nassirya è considerata ad “alto rischio”, teatro di frequenti attentati. Gli arresti sono avvenuti grazie alle indagini sugli ultimi attentati nell’area, che avrebbero causato 50 morti ed oltre 80 feriti.