L’ex covo di Totò Riina
diventerà una stazione
dei carabinieri


L’edificio verrà ristrutturato grazie ad un finanziamento dell’assessorato regionale alle infrastrutture.


Sono passati diciannove anni da quando Salvatore Riina, detto Totò, il capo mafia super ricercato venne catturato dai carabinieri dopo essere uscito da una villa che si trovava in un residence in Via Bernini 54, nel quartiere Uditore di Palermo.

Ora il suo covo verrà trasformato in una caserma delle forze dell’ordine grazie ad un finanziamento che ammonta a 1.309.064 euro e che permetterà anche l’acquisto e la fornitura delle attrezzature necessarie per la completa operatività del presidio, fino ad un importo di 50 mila euro.

Il soggetto attuatore dell’intervento è stato individuato nel Provveditorato interregionale opere pubbliche che ha redatto il progetto esecutivo e che provvederà ad appaltare i lavori.

Il decreto sarà consegnato dall’assessore Pier Carmelo Russo al generale Teo Luzi, comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, domani alle 11 nella palazzina confiscata e assegnata all’Arma.

La struttura, che si trova su un terreno di 1.720 mq, è composta da un piano seminterrato e da uno rialzato, per una superficie coperta di 500 mq. A questa si aggiungono due ulteriori unità abitative, anch’esse confiscate e inserite nell’ambito del medesimo comprensorio: saranno rese fruibili per gli alloggi di servizio del personale.

I lavori di ristrutturazione dureranno dodici mesi.