Si getta dal sesto piano
grave quattordicenne


È successo a Roma, in via degli Stradivari, in zona Portuense. Ora Manuel, terzo di tre figli, è ricoverato in fin di vita all’ospedale San Camillo della Capitale, salvatosi grazie ai rami degli alberi e ai fili per stendere i panni, che ne hanno attutito la caduta.


La sorella lo ha rimproverato perché non aveva finito i compiti per la scuola. Lui, quattordici anni, si è gettato dal sesto piano della loro casa davanti agli occhi della madre. È successo a Roma, in via degli Stradivari, in zona Portuense. Ora Manuel, terzo di tre figli, è ricoverato in fin di vita all’ospedale San Camillo della Capitale, salvatosi grazie ai rami degli alberi e ai fili per stendere i panni, che ne hanno attutito la caduta.

Tutto è cominciato ieri pomeriggio, quando l’adolescente, dopo essere stato fuori con gli amici, è tornato a casa poco dopo le 18 e ha litigato con la sorella maggiore, 16 anni, che lo rimproverava per il disordine nella stanza e lo accusava di non aver studiato e di rischiare così una nuova bocciatura, che non sarebbe stata la prima per lui. In casa in quel momento, oltre ai due ragazzi, c’erano il fratello più grande, 18 anni, e la madre. Un inquilino dello stesso palazzo da cui Manuel si è lanciato, ha raccontato di aver assistito alla caduta: “Il volo è stato attutito da un albero, speriamo che riesca a salvarsi. Poco fa ho incontrato il fratello maggiore, piangeva a dirotto. Sono brave persone”.
 Il ragazzo si è lasciato cadere nel vuoto per un volo di circa 30 metri: le sue ultime parole, secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato, sono state “mi butto giù”. Lo aveva minacciato altre volte in passato, in altre discussioni simili, e ieri pomeriggio si è davvero lanciato.

In serata è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico durato a lungo, ma le sue condizioni secondo i sanitari sono gravissime per i traumi riportati nella caduta dal sesto piano. Davanti al pronto soccorso del San Camillo, dove il ragazzo è ricoverato, in poche ore sono arrivati anche parecchi amici del quattordicenne e della sua famiglia.