La festa scambista indigna gli albergatori
ma su internet domina il sesso libero


A Noventa, gli albergatori hanno protestato con il consigliere provinciale del Pdl Tomei, che promette di far luce sull’accaduto


Sul sito web www.annunci69.it, c’è l’elenco completo di luoghi, anfratti, stazioni, alberghi dove è possibile «praticare del sano scambismo mixato ad una bella sensazione di voyeurismo». E forse nel catalogo dettagliato potrebbe esserci anche il nome dell’hotel di Noventa del Piave, in provincia di Venezia, dove alcuni albergatori hanno protestato contro una festa di scambisti, consumatasi

qualche notte fa in gran segreto. L’incontro era stato organizzato tramite internet, e ha richiamato circa 200 persone, tutte rigorosamente accorse con il proprio partner, sicuramente di ampie vedute. Prima la cena, poi i “bagordi” con tanto di scambi di effusioni e altro ancora. Ma questo, naturalmente, è rimasto nel chiuso delle stanze, perché banchetto e ritrovo sono stati all’insegna del rispetto del pudore.

Internet sembra essere un mezzo perfetto per le coppie che vogliono provare un’emozione in più. Anonimo e senza limiti, il web permette a giovani coniugi trasgressivi di trovare facilmente annunci e inserzioni su feste e raduni all’insegna del sesso libero. Ma anche i più maturi, in cerca forse della scintilla ormai svanita, prendono parte agli incontri scambisti, organizzati spesso in piccole cittadine con vista sul mare o sperdute tra le montagne, lontane da occhi indiscreti che potrebbero non capire. Ma purtroppo la prudenza non è mai troppa, e a Noventa gli albergatori non sono rimasti con le mani in mano. Nel paesino veneto abitato da poco meno di 7 mila anime, decoro e pudore – forse un po’ antiquati – la fanno ancora da padrone. Quindi l’associazione che tutela i proprietari alberghieri ha subito informato dell’accaduto il consigliere provinciale del Pdl Andrea Tomei. «Verificheremo cosa è accaduto – assicura Tomei – ma abbiamo già raccolto le proteste di alcuni gestori indignati. Possiamo comprendere una festa privata, ma certo ci vogliono anche dei limiti e controlli».

Eppure il web pulula di forum e siti dove è possibile iscriversi per cercare l’emozione del “free sex”. Sempre più coppie decidono di addentrarsi nel mondo dello scambismo, ultima frontiera di una libertà sessuale voluta, invocata, che oggi provoca ancora sdegno tra i più bigotti. Resta da capire perché a Noventa la festa abbia scosso così tanto animi e coscienze. «Ci dissociamo – dicono gli albergatori veneti – da questo genere di attività e feste al solo scopo di lucro e per divertimenti puramente corporali, come abbiamo fatto parallelamente anni fa quando avvenivano le truffe ai danni di persone, e specialmente gli anziani, nelle feste organizzate per le vendite di utensili da cucina, multiproprietà, computer». Ma l’accostamento appare quanto mai azzardato, come se la libertà sessuale sia paragonabile alla truffa organizzata.

Fortunatamente internet permette a chiunque voglia di trovare con un click l’ultimo appuntamento organizzato da nord a sud per le coppie aperte, senza dover rendere conto delle proprie scelte a nessuno, liberi da clichè religiosi e valori morali ormai superati. Del resto, come si legge in uno dei blog che esalta il sesso scambista, « mai dire mai, innanzitutto, e mai cercare di giudicare senza una diretta conoscenza». Provare per credere.