Pizzo chiesto ai trapiantati
Arrestato funzionario Asl


L’uomo chiedeva tangenti per “sveltire le pratiche” per i rimborsi del servizio sanitario nazionale


Chiedeva soldi per far ottenere rimborsi ai pazienti che si erano sottoposti a un trapianto. Un funzionario dell’Asl RmC, 55 anni, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo in flagranza di reato. L’uomo, R. C., è stato sorpreso dai militari proprio mentre stava per incassare parte di una tangente. Ora il dirigente dovrà rispondere di tentata concussione.

L’indagine dei carabinieri è partita dalla denuncia di un uomo di origini romane operato al cuore all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Mentre l’ospedale ha dovuto pagare l’intervento, tutte le altre spese erano a carico del paziente, che poi può chiedere un rimborso alla Asl di appartenenza. Secondo quanto emerso dall’indagine diretta dal pubblico ministero Sergio Colaiocco, il funzionario dell’azienda sanitaria locale, impiegato all’ufficio rimborso trapianti, faceva capire che per una serie di cavilli burocratici, parte della documentazione presentata per certificare le spese sostenute non avrebbe potuto essere utilizzata, riducendo così di molto l’importo rimborsato dalla Asl. A meno che il trapiantato non avesse pagato 2500 euro (un terzo della somma dovuta), per ottenere una valutazione più benevola della pratica. La vittima però non ha creduto alla truffa e ha denunciato tutto ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Al momento del pagamento della prima rata di questa mazzetta, pari a mille euro, il funzionario si è trovato davanti i carabinieri che lo hanno arrestato in flagranza di reato. I militari sono anche andati negli uffici dell’Asl Rm C, già nota alle cronache per l’inchiesta su una maxitruffa al servizio sanitario regionale orchestrata da Anna Giuseppina Iannuzzi, conosciuta come Lady Asl. L’ipotesi degli inquirenti è che C.R. abbia avuto dei complici e che quello del ragazzo romano non sia un caso isolato. Per questo nei prossimi giorni il magistrato intende sentire come persone informate sui fatti i vertici della Asl.