Giocano alla guerra
Ventisei denunce


Le persone denunciate praticavano il softair, attività basata sulla simulazione di tattiche militari, nei pressi di una caserma dismessa


Si apprestavano a “giocare alla guerra” con le tute mimetiche addosso e le armi, munite di pallini di plastica biodegradabili, in spalla. Ma per 26 appassionati di softair, la disciplina che simula le tattiche militari, il divertimento è durato poco. Il tempo di essere scoperti dai carabinieri, che immediatamente hanno fatto scattare a loro carico una denuncia in stato di libertà per invasioni di terreni ed edifici.

Un partecipante ad una tornata di softair

È accaduto domenica scorsa a Trana, un comune in provincia di Torino, nei pressi della caserma degli Alpini “Cavaglià”. Il comando attualmente è dismesso ma è ancora proprietà del demanio militare. Le forze dell’ordine sono state richiamate dall’eccessivo numero di macchine parcheggiate nella zona, solitamente poco frequentata, e, quando hanno scorto la presenza dei simulatori, hanno deciso di fare irruzione. I guerrieri per gioco sono tutti incensurati e, interrogati dai militari, hanno cercato di giustificarsi in questo modo: “Non sapevamo di compiere un reato e abbiamo scelto questo posto perché ci sembrava tranquillo e idoneo per la nostra battaglia”.