Una donna al comando della Cgil Svolta epocale per il dopo Epifani


Eletto il nuovo segretario del maggior sindacato italiano. Dopo Confindustria, anche il lavoro si affida a una leadership femminile


Susanna Camusso è il nuovo segretario generale della Confederazione italiana del lavoro. Lo ha stabilito il comitato direttivo dell’organizzazione sindacale, che l’ha eletta con 121 voti favorevoli (il 79 percento), 21 contrari e 12 astenuti. Succede a Guglielmo Epifani, che nel 2008 ne ha promosso l’ascesa in segreteria, indicandola di fatto come erede designata. “Susanna Camusso ha la capacità e l’esperienza per fare bene” è l’augurio dell’ex segretario al momento di cedere la staffetta. “Guiderà il sindacato con la testa e con il cuore”.

La prima dichiarazione della neoeletta dimostra la piena consapevolezza della responsabilità che si accinge ad assumere: “Inizia un’avventura difficile”, ha affermato la Camusso dopo i rituali ringraziamenti. “Non solo per gli attacchi che sta subendo la Cgil, ma per i problemi profondi del nostro paese. In questa stagione critica abbiamo il compito di trovare le risposte che attendono i lavoratori in difficoltà”. Ricucire lo strappo con Cisl e Uisl è il primo passo per ritrovare un’azione efficace: “L’unità sindacale è il punto di riferimento”, per il neo segretario “le divisioni sono il frutto avvelenato delle politiche del governo, che ha usato la crisi per speculare sui contrasti tra i sindacati e peggiorare le condizioni dei lavoratori”.

Susanna Camusso, nuovo segretario della Cgil

La Camusso, nata a Milano 55 anni fa e impegnata sin da giovanissima (appena ventenne) all’interno della Cgil, è la prima donna alla guida del maggiore sindacato confederale italiano. Ha costruito il suo successo pubblico grazie a un’immagine di donna sobria e carismatica e di comunicatrice convincente, nelle sue apparizioni televisive, nonostante l’aurea di rigore e severità.

Ora la attende una sfida davvero impegnativa: otto anni di lavoro e il giudizio di sei milioni di iscritti, in una delle fasi economiche più delicate della storia del nostro Paese.

Può cominciare, se non altro, con il supporto e la fiducia della gran parte delle lavoratrici italiane. “La sua elezione – secondo il ministro delle pari opportunità Mara Carfagna – rappresenta una svolta epocale. E’ il momento giusto per avere il pragmatismo di una donna al timone della Cgil. Con l’elezione della Camusso, dopo quella di Emma Marcegaglia a capo di Confindustria, cade un altro tabù: oggi le donne occupano i ruoli di primo piano nel settore economico”.

Ma il nuovo segretario non vuole relegare l’importanza della sua elezione ad un significato puramente simbolico: le pari opportunità dovrebbero davvero occupare un ruolo prioritario durante il suo mandato. La Camusso ha già in serbo una proposta rivoluzionaria (per l’Italia): la paternità obbligatoria, che costringerebbe padre e madre a dividersi equamente il periodo di aspettativa successivo al parto.